Cantine / Vecchie Terre di Montefili

Vecchie Terre di Montefili

Toscana

Il nome Vecchie Terre di Montefili narra delle profonde radici che
affondano nella storia della collina di Montefili, dagli Etruschi,
attraverso l’epoca dei Romani e poi dei monaci benedettini nel
medioevo, fino ai giorni nostri.
Siamo a Panzano, nel cuore della Toscana e del Chianti Classico,
in quell’angolo di Toscana denominato “Conca d’Oro” per la sua
vocazione agricola.
La tenuta prende il nome Vecchie Terre di Montefili nel 1975 quando
la famiglia Acuti, con lungimiranza ed ambizione, comprende le
potenzialità di questo territorio, facendola entrare presto nell’olimpo
dei grandi Vini Toscani. In quell’anno venne impiantata la vigna
di Sangiovese che ancora oggi produce il mitico Toscana Rosso
Anfiteatro. Nel 1981 incoraggiata dal successo mondiale dei cosidetti
“Super Tuscan” venne impiantato il Cabernet Sangiovese, dal quale
ancora oggi si produce il Bruno di Rocca. Due vini che hanno portato
lustro e notorietà alla Cantina in Italia e nel mondo.
Nel settembre 2015, Vecchie Terre di Montefili è passata nelle mani
di tre amici americani Nicola Marzovilla, Frank Bynum e Tom Peck
Jr. Tre italofili, curiosi, audaci e coscienziosi. Montefili aveva tutto
quello che cercavano e anche di più: il terroir, il senso di appartenenza,
la buona uva e, meglio ancora, un luogo puro di cui innamorarsi.
Con ambiziosi piani per preservare la sacralità di questa terra, i tre
hanno impiegato il talento di una giovane e pionieristica agronoma:
Serena Gusmeri. La sua prima annata, nel 2015, ha ricevuto il plauso
della critica mondiale. Vecchie Terre di Montefili è divenuta in questi
anni un punto di riferimento assoluto per il Chianti Classico e per
tutti i vini Toscani, con una sempre maggiore rinomanza a livello
nazionale ed internazionale.
Oggi a Montefili si pratica con grande convinzione un’agricoltura
realmente sostenibile. Sostenibilità intesa come una visione globale,
che lega gli aspetti di tutela ambientale a quelli sociali ed economici e
che ha come cardine principale il concetto di Biodiversità

Regione/Territorio

Toscana

Bottiglie prodotte

37.000

Anno di fondazione

1975

Ettari coltivati

12,5

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